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Percorsi - Appennino Tosco Emiliano

A spasso con Curve e Tornanti.

Si tratta di un anello base, prevalentemente in Emilia, con diverse diramazioni utili sia per entrare nel percorso che per allungare la vacanza, perfetto per tre o quattro giorni, magari per un “ponte” davvero ricco di belle strade di montagna. Direttive principali i percorsi n°6 del Passo delle Radici e la seconda parte del n°13 sulla SS.486 di Montefiorino.
L’andamento di questo variegato tour è prettamente turistico e, se lo percorrete in inverno, molto avventuroso; è consigliabile informarsi per telefono al servizio ACI 166.66.4477 se le strade in quota non sono innevate. Innumerevoli spunti per soste: gastronomiche, offerte dalle ottime trattorie con degustazioni di prodotti tipici; naturalistiche, per la varietà del territorio attraversato; e culturali, per quanto tutta la montagna tosco-emiliana custodisca piccole perle ricche di storia.
Naturalmente in stile C&T con qualche tratto dedicato alla “bella guida”… altrimenti di quali Curve&Tornanti parliamo! Scorriamo insieme in senso orario l’itinerario proposto per spiegare meglio qualche dettaglio che incontreremo lungo la strada.

La bella passeggiata può iniziare tranquilla sulle colline modenesi da Maranello, magari dopo la visita al museo delle rosse a quattro ruote più famose del mondo. Campagna agricola ben curata verso il castello di Vignola (il paese delle ciliegie), in direzione di Castelvetro che si raggiunge con una piccola deviazione passando da Levizzano, e anche lì c’è un bel castelletto… e così abbiamo già visto ben tre castelli!
La SS.623 (it.16) è decisamente una strada per guidare, ci si lascia la pianura alle spalle trovandosi velocemente alla prima sosta sotto i Sassi di Rocca Malatina, che un Parco protegge e permette di visitare agevolmente.. Proseguiamo per la panoramica terrazza di Zocca dove è nato il Vasco nazionale al quale come a noi e a Steve Mc Queen piace la vita spericolata; il percorso è bello scorrevole fino al passo della Bocca dei Ravari, occhio, perchè subito dopo il passo si gira a SX per Cereglio (it.18); questo tratto, per chi ha voglia di guidare, rappresenta la fetta più gustosa della torta e fino Vergato é stato per anni il percorso di una famosa gara in salita.

mappa itinerario tosco emiliano

La SS.64 (it.9) è solo un trasferimento fino a Silla, dove si gira a DX sulla SS.324 del Passo delle Radici, (it.6) percorrendolo tutto da qui a Castelnuovo Garfagnana è un’avventura da 100km esatti di montagne sempre diverse, dove i tratti guidati si alternano con la passeggiata, stiamo girando sotto al monte Cimone e le indicazioni per raggiungere splendidi itinerari da trekking sono moltissime: da Monteacuto al Corno alle Scale e Madonna dell’Acero,per continuare con Vidiciatico, Sestola e Fanano che sono tra l’altro anche importanti centri per gli sport invernali in Appennino.
Tante ottime occasioni per parcheggiare la moto e camminare anche lungo il bellissimo torrente Dardagna,sotto al rudere isolato di Rocca Corneta, oppure tra le rocce dell’impetuoso Scoltenna da Riolunato a Pievepelago, dove si incrocia la famosa SS.12 del Brennero (it.8), ed è qui che inizia la veloce salita al Passo delle Radici.
Ottimi pretesti per altre divagazioni escursionistiche le troviamo a SX per Le Tagliole; L’Olmo Montano “più vecchio d’Italia”, il lago Santo, quello Turchino, Torbido e di Baccio e, per gli enduristi, il bellissimo sterrato del Passo foce di Giovo (it.7 e Mototurismo n°93).

Il nostro anello gira a DX sulla SS.486, ma sarebbe davvero un peccato non arrivare fino sul Passo delle Radici (1529 slm), su quello delle Forbici e al vicinissimo San Pellegrino in Alpe, dove il mitico Don Giovanni, prete motociclista, celebra in luglio la motomessa (decisamente open anche per i non credenti). La 486 (it.13) antica via “bibulica” (ci passavano carri tirati da due buoi) scende fino a Sassuolo e chiude il nostro anello, a parte l’ultima parte lungo il fiume Secchia; è bella da guidare e alterna tratti sportivi tortuosi con bei panorami e ottime occasioni per fermarsi a far riposare la moto, per esempio al caseificio sociale di Casola o alla bella vista sul torrente Dragone dal Santuario della Madonna del Calvario. Attenzione al fondo che come tutte le strade appenniniche è molto variabile a seconda della stagione, le piogge abbondanti sono responsabili degli smottamenti che sulla 486 sono abbastanza frequenti.

Buon divertimento!

Guarda anche il percorso Appenino Tosco Romagnolo

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